La cistite è un fastidioso disturbo che colpisce prevalentemente le donne e si manifesta con un bisogno frequente di urinare spesso accompagnato da dolore.

La causa di questa infiammazione è data da un’eccesiva proliferazione batterica nel tratto genito-urinario.

Quando a causa di una dieta troppo ricca di zuccheri, o di una disbiosi intestinale (alterazione dell’equilibrio della flora batterica intestinale, vedi articolo del 10 nov. 2018), la carica batterica si accresce indiscriminatamente, facilmente attraversa l’intestino e colonizza la parete della vescica o dell’uretra.

Per la risoluzione di questo problema la terapia farmacologica prevede l’uso di antibiotici. Scelta che sta diventando sempre più difficile a causa della crescente resistenza microbica.

Anche in questo caso la Natura ci viene in aiuto con il D-Mannosio, uno zucchero semplice estratto dalla corteccia della Betulla.

Questo monosaccaride è molto simile al glucosio ma con un’importante differenza: non è metabolizzato dal nostro corpo, ma una volta ingerito, viene eliminato con le urine. È proprio questa caratteristica che ne determina la funzione più importante.

I batteri presenti nel nostro intestino (il più comune dei quali è Escherichia Coli), aderiscono alle pareti della vescica con flagelli e ciglia costituiti da proteine che utilizzano residui di mannosio per ancorarsi a specifici recettori.

Quando assumiamo il D-mannosio nelle opportune quantità ( da 500 mg a  3 gr al giorno), ciglia e flagelli lo riconosceranno, si legheranno allo zucchero e con esso verranno eliminati attraverso le urine.

Sarà poi importante seguire delle semplici regole alimentari: assumere pochi zuccheri e bere tantissimo: così il nostro fastidioso disturbo sì risolverà in poco tempo senza necessariamente fare ricorso agli antibiotici.

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